La Terra dai mille volti leggendari
Luoghi fantastici, ma creduti veri

Umberto Eco ci fa percorrere terre fantastiche, teorizzate e prese sul serio da antichi e moderni.

BLOG 25/03/16



C’era una volta…la terra piatta. Così potremmo fare iniziare la prima delle “favole” raccolte nel curioso e colorato volume Storia delle terre e i luoghi leggendari di Umberto Eco, di cui ricordiamo con malinconia la recente scomparsa. Questo libro non tratta dell’universo di luoghi romanzeschi e inventati: nemmeno un’enciclopedia riuscirebbe a racchiuderli tutti. I luoghi che interessano Eco sono quelli che hanno alimentato chimere e illusioni perché molta gente ha creduto veramente che esistessero. Si spazia dalla cosmologia antica alle terre mitiche come Atlantide o l’ultima Thule, dai luoghi della Bibbia a quelli di Omero.

Qui ci concentreremo sulle teorie geoastronomiche che hanno interessato il nostro pianeta, dal tempo in cui lo si credeva un disco circondato dall’oceano fino alle idee otto-novecentesche su un continente interno abitato.

Se Dante entra nell'imbuto infernale ed esce dall’altra parte, significa che nel Medioevo si sapeva benissimo che la terra era tonda. Spesso invece si è attribuito a tutto il pensiero cristiano l’idea che la terra fosse piatta, forse perché autori come Lattanzio o Cosma Indicopleuste, pensando al tabernacolo biblico, avevano sostenuto che il cosmo fosse rettangolare. Un complesso sistema planetario era stato elaborato anche dai pitagorici, che avevano aggiunto un altro pianeta, l’Antiterra, visibile solo dagli Antipodi. L’idea di un misterioso emisfero meridionale, in cui gli abitanti camminano a testa in giù, suggestionò e provocò polemiche in diversi autori successivi. Solo da Colombo in avanti gli Antipodi, diventati raggiungibili ed esplorabili, non vennero più messi in dubbio.

Il pensiero umano non si è limitato a stabilire la conformazione del nostro pianeta, ma si è posto un'altra domanda: cosa accade nel cuore della Terra? Il primo a ipotizzare che la terra fosse cava fu Edmund Halley, quello della cometa. Le sue teorie influenzarono diversi romanzi, primo fra tutti il Viaggio al centro della terra di Jules Verne. Alcuni però ne parlavano sul serio, come un certo capitano Symmes che nel 1818 asseriva che la terra fosse vuota e abitabile all’interno e che ai poli si trovassero delle aperture circolari per entrarvi. Marshall Gardner, quando furono rinvenuti negli strati glaciali i resti di mammuth, concluse che, siccome era impossibile che resti di creature così antiche fossero perfettamente conservati, dovevano essere animali sfuggiti dal continente interno e morti di recente. Perfino un libro del 1969, The Hollow Earth di Raymond W. Bernard,continuava a sostenere l’esistenza di mondi cavi. Qui l’autore introduceva una novità: dal continente interno proverrebbero gli UFO.

Un'idea ancora più fantasiosa la dobbiamo a Cyrus Reed Teed (1899) che non ipotizzava solo una terra cava, ma anche che noi, anziché vivere sulla crosta esterna, viviamo su quella interna e concava.

Teed (che aveva fondato anche una setta, la Koreshan Unity) sosteneva che quello che noi crediamo il cielo è in realtà una massa di gas e che i corpi celesti che vediamo sarebbero effetti visivi. Un altro sostenitore della concavità terrestre, Peter Bender, suggerì alla marina tedesca, durante la seconda guerra mondiale, di puntare telescopi e raggi infrarossi verso l’alto per individuare le navi britanniche. Queste idee si intrecciano con quelle del "mito polare" (per cui al Polo Nord defluirebbero le acque dei mari circostanti tramite un enorme foro) e del mito della civiltà sotterranea e superevoluta di AgarthaPurtroppo i principi scientifici, già individuati da Newton, non lasciano scampo a queste affascinanti utopie: all’interno di una sfera cava la forza di gravità provocherebbe il collasso della sfera.

scopri il collegamento

Transgender

di Ambra Radaelli (tratto da “La Repubblica delle Donne, n°318-2002”)

Rapporto sui limiti dello sviluppo

Rapporto sui limiti dello sviluppo

di D. Meadows, J. Randers

Vegetariano

Alimentando il futuro

di Christian Faverio

Moria uccelli Hitchcock

La moria d'uccelli a Monterey Bay

di Sibel Bargu, Mary Silver, Mark D. Ohman

Dimenticare i ricordi

False testimonianze

di Roberto Cubelli, Sergio Della Sala