Seigradisocietà
Dalla Ex-Gil a ...

Il report finale del primo laboratorio di Seigradi Rivista. Un vero e proprio gioco di società per legare la Ex-Gil alle “nostre” materie culturali.

di Redazione
BLOG 03/11/15



Un edificio non è solo un edificio. 
E da una cosa seria, come la Ex - Gil di Forlì, può nascere un gioco.
Basterà iniziare ad osservarla da differenti angolature, da prospettive inedite, perché, da spazio architettonico rigoroso e razionale, entri nel campo fluido e interconnesso della cultura.
Entriamo, e, varcandone la soglia, cogliamo immediatamente che si tratta di un tipico esempio di Razionalismo Italiano, una Casa del Balilla per la precisione, come tante ve ne sono nell’Italia Fascista dell’epoca (risale al 1933-35), dedicata all’educazione sportiva e alla costruzione del corpo.
Dopo qualche ora, quando usciamo, siamo senza dubbio un po’ sorpresi, perché, fra le mura e le stanze, abbiamo incontrato Don Siegel, maestro della fantascienza hollywoodiana, Socrates, leggenda del calcio brasiliano, e pure intravisto dalle grandi vetrate Balilla Pratella, insospettabile antenato di John Cage.

Cos’è accaduto?
Seigradisocietà è un vero e proprio “gioco di società” (lo abbiamo sperimentato per la prima volta lo scorso sabato, guardate l’allegato!), con un numero di partecipanti, delle regole, una casella di partenza e una di arrivo.
La partenza è l’Architettura, l’arrivo la risposta alla domanda:

“Cosa lega la Ex - Gil a Scienza, Cinema, Musica, Ritratti, Arte, Letteratura?”

Così, dagli spogliatoi dell’edificio di Forlì possiamo passare a quelli dello Sport Club Corinthians Paulista, la squadra di Sòcrates, (leggenda del calcio e della democrazia brasiliana), abbandonando il rigore e la disciplina dello sport e del Fascismo per la leggerezza e libertà della Democrazia Corinthiana.
Quando le regole non fondano un progetto totalitario possono costruire bellezza e perfezione, come le regole auree che proporzionano il corpo umano.
Il corpo, tema centrale della Gil, è un insieme armonico di misure, ma anche, nel progetto di fascistizzazione di Mussolini, una macchina da forgiare, e ricorda un po’ gli Ultracorpi di Don Siegel.
Può anche scomparire: se il Fascismo immagina un guerriero muscoloso e possente, "Il cavaliere inesistente" un corpo non ce l'ha proprio!
Scivolando fra gli spazi della Ex - Gil, ci si imbatte inaspettatamente in un concerto di musica concreta: proprio i Futuristi, veri e propri avanguardisti anche in ambito musicale, con i loro Intonarumori, ci fanno ascoltare quello che sentiamo.
Percorrendo le scale, affiancando il Sacrario Votivo, saliamo fino alla Torre su Viale della Libertà con impresse le parole del Giuramento di Fedeltà del Balilla: lì siamo faccia a faccia con le impronte della Storia, e sulla storia Demnig (vero e proprio artista della memoria) ci fa inciampare. 

 

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Fra l’ingresso e l’uscita, la partenza e l’arrivo, un’improvvisata e divertita comunità ha condiviso idee e conoscenze, perché insieme è più facile (e anche più bello) spostare sempre un po’ più avanti l’asticella del proprio sapere.

Grazie a tutti coloro che sabato scorso hanno partecipato al primo Seigradisocietà! 
A presto, per un nuovo divertente percorso da costruire insieme!


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Il cavaliere inesistente